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Alberi monumentali

TIGLIO DI VIA SALARIA

Località: Periferia di Rieti sulla via Salaria verso Roma.
Altezza: Mt. 25
Circonferenza: Mt. 3.20 a m. 1.30 da terra
Diametro chioma: Mt. 26
Età’: 120 anni circa

Il tiglio è una delle piante più usate per abbellire giardini e viali. A confine del luogo ove è questo gigantesco tiglio, cresciuto liberamente, vi è la S.S.4 Salaria bordata per oltre un chilometro da tigli su ambedue i lati. E’ questo tiglio il più grande della Sabina, non avendo mai subito potature o capitozzature.

Caratteri generali: Latifoglia a foglia caduca a portamento arboreo, molto imponente, con altezze fino a 40 metri, con chioma densa, cupuliforme, di aspetto allungato. Robusto apparato radicale. Foglie cordiformi, a margine dentato. Fiori molto profumati riuniti a fascetti portati da una brattea membranacea.

E’ diffuso in tutta l’Europa. In Italia il genere TILIA si trova sporadico nei boschi di bassa montagna. E’ utilizzato ampiamente nei parchi, nei giardini e nei viali.

E’ impiegato per ornamento in giardini e viali. I fiori sono molto profumati. Il legno è usato per mobili, per strumenti musicali, per lavori al tornio, per zoccoli, per ricavare carboncino da disegno.


SALICI DEL VELINO

Località: Via Velinia località Foro Boario Rieti. Città.
Altezza: Mt. 12
Circonferenza: Mt. 3.50
Età’: 80 anni circa

Caratteri generali: Pianta di rispettabile grandezza alta fino a 20 metri e con un fusto avente diametro superiore a m. 1.50 – 2.00. Corteccia bruna molto screpolata, Chioma ampia e globosa. Foglie lanceolate cenerine, denticolate. Semi curiosamente cotonosi.
Diffuso in tutta Europa, Asia Occidentale, Africa Settentrionale.

Notizie varie: Diffuso su tutte le rive dei fiumi, il Salice è una specie preziosa per il consolidamento dei terreni. Un tempo fonte dei prodotti per l’agricoltura, il salice è stato oggi rivalutato per la produzione di oggetti di artigianato e come immagine di un’agricoltura ove l’uomo era protagonista.


CIPRESSI DI VILLA PONAM

Località: Villa Ponam (periferia di Rieti)
Altezza: Mt. 18 (max)
Circonferenza: Mt. 3.65 a m. 1.30 da terra
Età’: 250 anni

Villa Ponam si trova presso la località “Case San Benedetto”. Come tutte le costruzioni della famiglie nobili, il giardino è stato arredato con piante varie di notevole bellezza. Un po’ decentrato rispetto alla villa vi è un gruppo di cipressi, che già da lontano svettano sul bosco e si notano per la loro mole, nonché un viale arredato con tali secolari piante.

Il cipresso si adatta a terreni asciutti, brecciosi. Resiste alla siccità. Al pari dell’ulivo, è la pianta tipicamente mediterranea. Il Italia è diffuso soprattutto come ornamento di cimiteri o di ville giardini e viali. In Toscana è diffusissimo. Il complesso di cipressi monumentali più famoso è quello bellissimo di Bolgheri, caro a Giosuè Carducci.

Il legno di cipresso è molto ricercato per la sua resistenza nel tempo e trova largo impiego nella costruzione di infissi. La pianta è stata oggetto di varie disparate simbologie religiose.


CIPRESSI DI SANT’ANTONIO AL MONTE

Località: Convento di S.Antonio al Monte Rieti
Altezza: Mt. 16
Circonferenza: Mt. 4.10 a m. 1.30 da terra
Età: 400 anni circa

Il cipresso monumentale fa parte di un gruppo di piante anch’esse di grandiose dimensioni situata sulla piazzetta antistante il convento.

Albero sempreverde alto anche oltre 20 metri e con tronco di oltre 1 metro di diametro. Corteccia finemente fessurata, apparato radicale superficiale. Foglie squamiformi. Il frutto è costituito da un cono globoso maturante in due anni, piccolo, ovoide cm.3 x 4.

Originario dell’Africa Settentrionale e del Medio Oriente il cipresso si è diffuso su tutto il bacino del Mediterraneo. Teme il freddo e resiste alla siccità. In Italia è diffuso in tutte le zone calde e collinari meno che a Nord ove si trova solo intorno ai grandi laghi.

La pianta è legata a molte tradizioni religiose. In Oriente è visto come immagine di vita. La tradizione cristiana ne ha fatto un albero legato al culto dei morti. In Toscana, quasi tutte le case coloniche e le dimore signorili sono adornate di cipressi, simbolo di longevità.


PINI LARICI DI VILLA POTENZIANI

Località: Villa Potenziani (Rieti) Periferia della città.
Altezza: Mt. 25
Circonferenza: Mt. 1.80 a m. 1.30 da terra
Età: 70 anni circa

Sottospecie del Pino Nero. Grande albero alto normalmente fino a 35 metri e in casi eccezionali fino a 70 metri. Chioma leggera, conica, molto allungata. Ha legno di buone qualità. Un tempo questi alberi eccezionali erano diffusi, ma la necessità della costruzioni navali hanno portato alla loro estrema rarefazione.

Il pino laricio, detto anche pino di Corsica o pino della Sila, è un grande albero alto mediamente 35 metri e avente tronco con asse principalmente dritto fino all’apice. Aghi grigio verdi di circa 15 cm. di lunghezza. I frutti sono piccoli strobili di 5 – 6 cm. di lunghezza. Corteccia del tronco profondamente solcata. Spagna – Carso – Balcani – Corsica e Italia meridionale.

Pianta un tempo diffusissima, molto usata per costruzioni navali e oggi usata solo per produzione lignea per carpenteria e per falegnameria.


TASSO DI VILLA POTENZIANI

Località: Villa Potenziani (Rieti) Periferia della città.
Altezza: Mt. 27
Circonferenza: Mt. 1.90 a m. 1.30 da terra
Età: 150 anni circa

Questa pianta, rara nel reatino, non è facilmente apprezzabile nelle sue grandi dimensioni poiché è invasa dall’edera e circondata fittamente da altre piante.

Pianta che può raggiungere i 25 metri d’altezza, molto longeva, è nota perché la corteccia, foglie, semi sono velenosi. Chioma globosa o poco allungata molto densa. La corteccia si fessura e forma placche rossastre. Foglie aghiformi verde scuro nella parte superiore. I frutti sono carnosi rosso brillanti.

E’ distribuito in tutta Europa e coltivato come pianta ornamentale. Nella foresta umbra (sul Gargano) ne esistono numerosissimi e giganteschi esemplari. Ha legno color arancio bruno che è compatto e molto elastico. Detto albero della morte, la sua immagine è circondata da un tetro alone. Fin dall’antichità la sua esistenza è associata a situazioni di morte e di lutto.


ROVERELLA DI VALLE ORACOLA

Località: Periferia est della città di Rieti
Altezza: Mt. 20
Circonferenza: Mt. 3.80 a m. 1.30 da terra
Età: 150 anni circa

La roverella di Valle Oracola è situata a metà della variante Rieti – Villa Reatina. Pur non raggiungendo le imponenti dimensioni di altre roverelle questa pianta si segnala per l’armonia del fusto e della chioma.

La roverella è un grande albero diffusissimo nell’Italia centrale. Può raggiungere dimensioni eccezionali. Ha potente apparato radicale. La corteccia è fessurata in placchette. Le foglie ovato – lobate sono pelose nella pagina inferiore. il frutto è una ghianda di circa 2 cm. di lunghezza.

E’ presente in tutta l’Europa centrale. La roverella forma estesi boschi nel centro Italia governati a ceduo per la produzione di ottimo combustibile, unico impiego residuo del legno di roverella.


PLATANI

Località: Piazza Marconi viale Maraini
Altezza: Mt. 28
Circonferenza: Mt. 4.60 a m. 1.30 da terra
Età: 150 anni circa

I platani di piazza Marconi e del viale Maraini hanno circa 150 anni negli esemplari più vecchi. Alcuni hanno dimensioni veramente eccezionali e su di essi il tempo ha spesso disegnato forme bizzarre per l’andamento delle fibre legnose.

Grande albero alto sino a 35 metri e dal tronco fino ad oltre 2 metri di diametro. Corteccia biancastra che si stacca a placche. Apparato radicale profondo e robusto. Chioma ampia e abbondante. Rami robusti. Le foglie sono grandi, palmate con lobi lanceolati. I frutti sono riuniti in capolini assomiglianti a sferette di 2 centimetri di diametro, pelose. Originario dell’Asia minore, si è diffuso per tutta l’Europa.

In Italia è diffusissimo nei parchi, nei giardini, nei viali. I legno simile a quello del faggio è ottimo per mobili. Il platano orientale si ibrida facilmente con quello occidentale, molto simile, dando origine ad esemplari di incerta classificazione.


QUERCIO DEL BIVIO PER FONTE COLOMBO

Località: Bivio di Fonte Colombo
Altezza: Mt. 26 max
Circonferenza: Mt. 3.20 max a m. 1.30 da terra
Età: 200 anni circa

Maestoso viale di roverelle. Si tratta di un lungo doppio filare di gigantesche piante costeggianti una strada poderale che si dirama dalla carrozzabile. La zona è fittamente costellata di molte altre piante dalle grandi dimensioni.

Grande albero, con foglie pelose nella pagina inferiore, così come i giovani rami. Foglie semplici obovato-lobate, tipicamente persistenti sulla pianta anche se secche, fino alla primavera successiva. Tronco eretto e sinuoso, corteccia fessurata in piccole placche. Ghiande di 2 cm. di lunghezza. Robustissimo apparato radicale. Europa centrale – Europa Danubiana e Caucaso.

E’ comune negli ambienti collinari ove forma estesi boschi, puri o misti con carpino e frassino. Molto frugale, si adatta ai terreni più poveri. Sopporta l’aridità. E’ pianta colonizzatrice. Ottimo è il legname usato ormai solo come combustibile. Notevole è la produzione della ghianda appetita da animali selvatici e domestici.


SEQUOIA DI TERRIA

Località: Giardino del Castello dei Duchi di Varano
Altezza: Mt. 20
Circonferenza: Mt. 4.30 a m. 1.30 da terra
Età: 150 anni circa

Maestosa sequoia presente nel reatino, fu messa a dimora dopo che furono sistemati gli spalti del castello ad opera dell’Arch.Valadier. Ne esiste un altro esemplare, anche se molto piccolo, a Rieti nel giardino ex Piaggio. Un esemplare di Sequoia (ma della specie “Sempervirens”) molto giovane, si trova a S.Ippolito di Fiamignano.

Albero grandissimo, massiccio, alto fino a 110 metri e con circonferenza alla base di oltre 30 metri (sequoia GENERAL SHERMANN). Corteccia spessa spugnosa profondamente scanalata. Chioma stretta e conica, densa con rami inclinati verso il basso e risorgenti alla estremità. Foglie squamiformi appuntite. I frutti sono coni di forma ovoide.
Negli Stati Uniti forma estesi boschi nella Sierra Nevada e in California.

La pianta fu introdotta in Europa verso il 1830 dal duca di Wellington, vincitore di Napoleone a Waterloo e si è diffusa ovunque per ornamento di parchi e giardini. E’ un relitto della flora preistorica. Si conoscono esemplari con età superiore ai 4000 anni e con altezza di circa 80 – 90 metri e con circonferenza alla base di circa 30 metri.

Tratti dalla guida agli alberi monumentali della provincia di Rieti “PATRIARCHI SABINI”
Autore Comm. Sup. For. t.S.F.P. Dr. Giusti del CFS di Rieti

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